Mi presento innanzitutto.

Sono Carlotta, manager di Zero Pensieri.

Probabilmente ci siamo già visti o incontrati a Mirano, Martellago o nei paesi limitrofi, perché opero in questa zona da un bel po’ di tempo.

Sono in questo campo da 5 anni, e sono specializzata nella locazione di immobili residenziali, quindi di case e appartamenti.

Ho deciso di diventare manager di questa azienda per un chiaro motivo, che ho capito proprio quando mi sono state dette quelle parole che hai letto nella prima riga di questo documento.

Ma prima di raccontarti tutta la storia voglio farti alcune domande, che sembrano scontate ma che è necessario porsi per arrivare al vero significato di questa mia scelta e di quella di Zero Pensieri.

Hai mai sentito qualche agenzia o qualche agente immobiliare parlarti di garanzia?

Se sì, a cosa si riferisce? Cosa garantisce?

Magari avrai sentito dire: “Ti garantisco professionalità, ti garantisco scrematura, ti garantisco di essere reperibile, di essere disponibile ecc.”.

Tutti concetti molto belli ma astratti.

E tu invece, cosa pensi in genere degli agenti immobiliari?

Pensi che sia la professione più onesta e con le persone più corrette del mondo o pensi invece che molti di questi agenti (non tutti) facciano il loro lavoro in modo approssimativo, talvolta creando problemi alle persone?

Bè, parlando con molti dei miei clienti e dei proprietari che locano il loro immobile, penso che la tua scelta cada più sulla seconda risposta che sulla prima.

E ti do ragione!

Può sembrare strano detto proprio da me, ma pensaci.

Fai due più due: garanzia di risultato nessuna e reputazione non così pulita, cosa salta fuori?

Fa proprio quattro.

Se le persone non hanno una buona reputazione degli agenti e in rari casi questi “professionisti” ci mettono davvero la faccia, garantendo quello che dicono e fanno, forse c’è un motivo, no?

Ormai è da molto tempo che sono immersa in questo mercato, e ne ho viste davvero di tutti i colori.

Entra in un colorificio, pieno di scaffali con sopra secchi di vernice di ogni tipo, buttaci dentro una bomba a mano, esci, aspetta il “BOOM”, poi rientraci.

Ecco, questo è lo spettacolo che mi sono trovata davanti in questi anni di lavoro.

Perché quella confusione che vedi dentro al negozio, è pari a quella che entra nella vita dei proprietari che si sono affidati a quell’agente immobiliare, che garantisce professionalità ma è proprio lui con il suo metodo approssimativo a far scoppiare la bomba.

E pensi che si metta lì con te a pulire la confusione che viene fuori?

Assolutamente NO.

Ma partiamo con la mia storia, perché posso dire che, nonostante tutto, anch’io ero un’agente di quel tipo.

Forse ti potrà sembrare strano, ma la mia preparazione scolastica non ha nulla a che vedere con il lavoro di agente immobiliare.

Sono laureata in lettere e (non per vantarmi ma per darti l’idea della mia lontananza dal pensiero di fare l’agente) ho ottenuto la valutazione di 110 e lode alla fine del mio percorso di studi.

Quindi puoi immaginare che non era assolutamente preventivabile per me ritrovarmi a fare quello che oggi sto facendo.

Sta di fatto che, una volta laureata, quasi per caso mi sono trovata a fare un colloquio di lavoro in un’agenzia e mi hanno presa.

Questa agenzia si occupava solo di compravendite e non aveva nessuna base da cui partire per le locazioni.

Ma io ero stata presa proprio per quell’ambito del lavoro.

Mi è stato detto “Bene, siccome arrivano molte chiamate di persone che cercano case e appartamenti in affitto, devi occuparti di questo e trovare immobili disponibili”.

“Ok” ho pensato, “è un mercato in crescita e potrebbe essere una buona occasione, facciamolo!”.

Per fortuna le sfide non mi spaventano, anzi, e in questo caso dovevo proprio partire da zero per costruire qualcosa che per questa azienda non esisteva e che proprio non conoscevo.

E così sono partita, ho cominciato ad occuparmi dell’affitto per questa agenzia, ho iniziato a incontrare i primi proprietari, a raccogliere le esigenze delle persone che cercavano casa in affitto e a chiudere i primi contratti.

Quando chiedevo qualche consiglio ai titolari e ai colleghi trovavo disponibilità da parte loro, ma nessuno aveva competenze sulle locazioni immobiliari, per cui ho dovuto fare tutto da me.

Ovviamente mi sono arrangiata con quello che avevo per partire, ma fin da subito ho studiato e cercato le soluzioni migliori per fare quello che dovevo con correttezza e professionalità.

Studiare non mi è mai dispiaciuto, anzi è meglio dire che conoscere e capire le cose non mi è mai dispiaciuto, perché voglio essere sempre certa di quello che dico e non arrampicarmi sugli specchi se qualcuno mi fa una domanda.

È una cosa che odio, anche quando mi trovo dall’altra parte della scrivania, quando sono io a chiedere spiegazioni.

E la persona che ho davanti, piuttosto di ammettere di non averle, comincia a trarre conclusioni su presupposti incerti e a fare mille giri di parole per incantarmi.

Lo trovo odioso, e per questo non ho mai accettato di fare questo con i miei clienti.

Tuttavia cominciava a maturare dentro di me l’idea che quello che stavo facendo fosse abbastanza semplice.

Far incontrare le esigenze di un proprietario che affitta casa e di una persona che cerca qualcosa in affitto non era poi così difficile, c’era talmente tanta richiesta che si faceva presto a mettere d’accordo le persone.

Poi, continuando a svolgere questa mansione, mi è capitato di ascoltare le prime brutte storie che riguardavano l’affitto, storie che per fortuna non mi erano ancora capitate.

Forse grazie al “sesto senso” che ho nel capire le persone o forse (probabilmente) per un po’ di fortuna.

E proprietario dopo proprietario, storia dopo storia, capivo che non era proprio così “semplice” come pensavo.

Capivo che la mia responsabilità era davvero grande, ma quello che mi ha fatto davvero cambiare opinione è stato l’incontro con un anziano signore.

È proprietario di diversi appartamenti, e quando l’ho conosciuto non ti nascondo che dentro di me la mentalità da venditore, da commerciale, mi faceva vedere in lui una buona opportunità di guadagno.

Avevo per un attimo gli occhi con il simbolo di Euro, perché non capita tutti i giorni di trovarsi davanti persone con molte proprietà in affitto.

Ma, durante l’incontro, nonostante questo suo patrimonio fosse grande, ho capito che per lui ogni casa comprata era un passo ottenuto con grande sacrificio.

Soffriva nel vedere qualche suo immobile rovinato o occupato da persone che non lo trattavano con il buon senso di una persona ospite in una casa e non padrone.

Non si spiegava il motivo di certi atteggiamenti, di certi comportamenti.

E quando mi ha aperto il portoncino di questo appartamento che aveva libero, mi ha detto “Ecco, questa è casa mia”, ed in quel momento ho capito.

Ho capito che, anche se quegli appartamenti non erano la sua abitazione principale, erano comunque qualcosa di prezioso.

E come tale volevano venisse trattato, non peggio di una stanza d’albergo!

A quel punto, appena varcata la soglia d’ingresso, ho sentito sulle spalle il peso di un senso di responsabilità che non avevo mai sentito prima.

Sì, svolgevo il mio lavoro in modo professionale, facevo attenzione, ma non potevo dire di essere certa al 100% delle persone che consigliavo come buoni inquilini.

Non applicavo un metodo sicuro, blindato, studiato per evitare in qualsiasi modo di sbagliare inquilino che inserivo in quegli appartamenti.

D’altronde credevo che quell’appartamento in affitto fosse un qualcosa in più per il suo proprietario, d’altronde non era mica la casa dove viveva.

Invece questo incontro mi ha fatto ricredere e capire che se volevo fare questo lavoro al meglio, dovevo trattare gli immobili che gestivo con cura e attenzione.

Inoltre, una frase che tanti proprietari mi ripetevano e mi ripetono spesso ancora oggi è “Guarda Carlotta, io non voglio pensieri. Ho già le mie cose da fare e non mi servono rogne. Quindi non voglio pensarci alla casa. Se deve essere un pensiero, piuttosto vendo e con i soldi faccio qualcos’altro.”

E da questo vissuto personale è nata Zero Pensieri, per dare appunto zero pensieri al proprietario che mette in locazione una sua casa.

Ho dovuto cambiare mentalità e metodo di lavoro, completamente.

Forse non sai che per chi fa il mio lavoro la velocità è fondamentale, perché il mercato delle locazioni è molto attivo.

Prima riesci a concludere il contratto, prima passi alla casa dopo e al prossimo contratto da fare, e, ovviamente, più ne fai più guadagni.

E per fare presto la maggior parte dei mediatori fa una scrematura frettolosa (se la fa), fa una presentazione dell’immobile incompleta (se la fa), fa più visite possibile e punta tutto sulla proposta e sul contratto (anche ribassando il prezzo se possibile).

Perché l’agente immobiliare tradizionale, quello approssimativo, vede quel momento come fondamentale per le sue tasche, perché è proprio lì che prende le provvigioni.

Ricordati bene questo punto perché è il punto che gli agenti immobiliari che definisco “approssimativi” desiderano con tutto il cuore, anche se tu quando firmi il contratto stai letteralmente mettendo in casa tua dei problemi.

Per l’agente approssimativo l’importante è il contratto.

PRIMA nessun controllo e tutela del proprietario.

POI contratto = provvigioni.

DOPO, rogne per il proprietario e sparizione dell’agente.

Non pensare che sia catastrofica: per carità, non tutti gli agenti sono così, e tante locazioni non danno problemi al proprietario.

Ma ciò succede perché la fortuna stavolta ha girato da quella parte, o perché le parti trovano un accordo prima che i problemi diventino enormi, non perché ci sia un piano preciso del professionista rivolto a proteggere dagli imprevisti chi affida un suo immobile ad uno sconosciuto.

Sì, fino a quel momento ero stata “professionale”, ma questo non bastava e ancora di più non basta oggi, dove le persone, per tanti motivi, non sono più corrette come una volta.

Il signore di cui ti ho raccontato prima per esempio aveva liberato quell’appartamento dopo mesi di problemi, di mancati pagamenti, fino ad arrivare allo sfratto.

Gli inquilini non lo facevano più entrare in casa e alla fine, quando è riuscito ad entrarci, si erano anche portati via parte del mobilio.

E quello che era rimasto era danneggiato.

Nel chiedere spiegazioni all’agenzia sai cosa gli è stato detto?

“Sembravano proprio persone per bene, ci dispiace di come è andata.

Lo riaffitta adesso?”.

E come poteva fidarsi di nuovo di quell’agente immobiliare?

Per forza che gli agenti poi non hanno una buona reputazione agli occhi delle persone.

Il brutto è che nonostante tutto continuano indifferenti con il loro “non metodo” di lavoro: sai quanti proprietari con problemi incontro ancora oggi?

E quanti contratti chiusi dagli agenti approssimativi sento finire dagli avvocati?

Per fortuna grazie a queste storie oggi Zero Pensieri è strutturata per anticipare i problemi.

Quando cadi dalla bici da piccolo e ti sbucci un ginocchio e senti il dolore, impari la lezione e la prossima volta fai più attenzione, giusto?

Ma qualche “professionista” o presunto tale sembra essere insensibile alle cadute.

Ma sulla bici sta portando te e la tua casa in affitto!

Tutto questo per farti capire il perché della creazione di Zero Pensieri.

Questo nome è nato perché non succedano più cose del genere ma soprattutto perché non voglio nemmeno che ci si avvicini al rischio che al proprietario capitino problemi.

Con lo scopo primario di difendere i proprietari a 360°, ho analizzato nei dettagli tutti i rischi che potrebbero nascere da una locazione e ho creato l’unico Metodo che li previene tutti.

Un vaccino che ti protegge da ogni imprevisto possibile, tutelando al massimo quello che hai creato e ottenuto con sforzi e sacrifici, una casa da mettere a rendita.

INQUILINO GARANTITO O TI PAGHIAMO.

Non è uno scherzo.

E non sto nemmeno parlando di una scommessa.

I test fatti su oltre 100 contratti gestiti con il Metodo Locazione Sicura hanno portato ad un risultato del 98% di successo.

Nel 2% dei casi purtroppo il Metodo non mi ha permesso di prevedere che l’inquilino non avrebbe pagato delle mensilità, ma ciò è successo per cause esterne come per esempio il licenziamento.

Ad ogni modo il proprietario ha ricevuto la quota di rimborso e non si è mai arrivati a sfratti o a danni all’immobile.

Il Metodo non può prevedere eventi futuri ma identifica con certezza l’affidabilità della persona che inserisco in un immobile.

Trovi qualcun altro che ti garantisce l’inquilino per 12 mesi, altrimenti se questa persona ti crea dei problemi, ti paga una penale?

Te lo dico io. NON ESISTE. Perché fare tutto questo è difficile.

Fare questo vuol dire fare fatica, vuol dire abbandonare il concetto di PROVVIGIONE e abbracciare quello di SICUREZZA DEI CLIENTI.

Vuol dire aspettare prima di dare una casa in pasto al mercato, anche se sarebbero soldi più veloci e più facili per me ed il mio staff.

“E perché investire tempo su controlli e pre-analisi di un inquilino?

Quando posso fare l’annuncio e aspettare le richieste come faccio sempre?

Poi porto un tot di visite all’immobile e prima o poi uno si farà avanti con una proposta, no?

Poi fatto il contratto prendo i miei soldini e se vengono fuori problemi io do ad uno il telefono dell’altro e si metteranno d’accordo!

Cosa potevo farci io, non ho mica la sfera di cristallo per sapere che questo non pagava!”

Questo è il pensiero dell’agente immobiliare approssimativo che popola il mercato.

E con approssimativo intendo dire che è un agente che non conosce o non usa i metodi evoluti disponibili nel mercato per identificare nel dettaglio il potenziale inquilino e le garanzie che ha a disposizione.

Spero tu non sia una di quelle persone che hanno smesso di credere nella possibilità di trovare un inquilino corretto e onesto, uno di quei proprietari partiti con entusiasmo e serenità ma che poi si sono trasformati in timore e frustrazione.

Uno di quei proprietari che ha vissuto le storie accennate prima, di persone che non escono dalla TUA casa, che lasciano dietro di sé un disastro, che procurano danni economici e problemi con il condominio.

Se sei in questa situazione e hai già provato sulla tua pelle queste vicissitudini, NON DESISTERE, esistono strategie per locare il tuo immobile ad inquilini sicuri.

Se cerchi una locazione sicura, se desideri non avere pensieri dal tuo immobile in affitto, senza mettere a rischio ciò che hai costruito con tanto impegno fino ad oggi, bè allora hai a disposizione un team di professionisti che ti garantisce tutto questo.

Ti spiegheremo per filo e per segno come il Metodo Locazione Sicura ti protegge dai rischi che corri se fai passi sbagliati e come procedere per tutelare la tua casa ed il tuo denaro.

Questo ovviamente ti porta ad una scelta.

Se la tua idea è quella che nel mucchio può capitare un problema con un inquilino, se credi di riuscire a capire a occhio quali sono i clienti migliori per te, se credi che l’agenzia immobiliare non serva a nulla o se desideri prendere 1.000 euro al mese per un monolocale in una località remota, non contattarci, perché ti faremmo perdere solo tempo.

Nell’immediato quasi sicuramente questa scelta ti sembrerà innocua, ma già nel medio periodo ti accorgerai che il mercato delle locazioni residenziali non è popolato solo da persone oneste e trasparenti, riscontrando i primi problemi creati dal tuo inquilino (ricorda che all’inizio, i primi mesi, pagano quasi tutti).

A lungo termine invece, proprio perché hai deciso oggi di non mettere in campo un filtro professionale per la scelta del tuo inquilino, ti troverai in una situazione in cui ormai avrai superato dieci semafori rossi.

Quel giorno, quando la polizia ti fermerà, ti porterà in galera senza che noi possiamo fare più niente per te.

Ho deciso di dedicare le competenze maturate in questi anni e il frutto delle esperienze passate, cioè questo nuovo Metodo, solo ai clienti disposti ad andare fino in fondo e a fare le cose come devono essere fatte.

Quindi non per chi cerca affari improbabili, ma solo per chi ha reale esigenza di ottenere una locazione sicura, senza rischio di problemi, di mancati pagamenti o di perderci soldi sopra.

Le competenze che oggi trovi nel mercato sono rimaste agli anni 70, l’approccio dell’agente immobiliare si avvicina sempre di più a quello dell’agenzia di incontri piuttosto che a quello di uno studio notarile.

E chi si è arricchito negli anni d’oro di sicuro non ha investito per aggiornarsi o per creare qualcosa di nuovo.

Sono proprio questi i motivi che rendono inadatte queste competenze al mercato attuale, o viceversa particolarmente adatte se lo scopo dell’agente di turno è solo la provvigione.

Affidandomi la tua locazione farai solo passi su un terreno sicuro, non ci saranno sabbie mobili od ostacoli ad aspettarti.

Camminerò davanti a te su un percorso già fatto più volte e che ho preparato, protetto e testato.

Spero che questo modo di comunicare schietto non ti abbia spaventato, ma anzi che ti abbia fatto capire quale tipo di professionista e di persone trovi nel mio team.

Grazie di aver letto fino a qui questa spiegazione.

Speriamo apprezzi il nostro intento e ancora di più il nostro nuovo modo di concepire il lavoro.

Buona locazione!